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Metodo e ricerca visiva

Prima di progettare ho bisogno di osservare, raccogliere immagini, fare domande e lasciare spazio alla ricerca.


Disegno, fotografia e sperimentazione visiva sono strumenti che mi aiutano a rallentare il processo e a trovare soluzioni più essenziali, autentiche e coerenti con chi ho davanti.

 

Negli anni ho capito che lavorare bene, per me, non significa produrre velocemente, ma guardare con attenzione cercando di comprendere il ritmo, il carattere e i valori della realtà con cui collaboro prima ancora di definirne la forma visiva.

foglia osservata
Foglia osservata e trasformata in immagine grafica

OSSERVARE

Parto da ciò che vedo

Molte delle mie ricerche partono da elementi semplici e quotidiani: dettagli naturali, fotografie, macchie di colore, forme trovate per caso, appunti raccolti nel tempo.

Questo processo mi aiuta ad allenare lo sguardo, trovare connessioni e costruire immagini meno automatiche e più vicine alla realtà del progetto.

SEMPLIFICARE

Cerco chiarezza nelle cose

Nel mio lavoro cerco chiarezza ed equilibrio.

Mi interessa costruire identità e materiali visivi che sappiano accompagnare e raccontare senza sovraccaricare, lasciando spazio a ciò che conta davvero.

Tavolo di lavoro con appunti, disegni e materiali di progettazione visiva
Macchie di colore trasformate in forme e immagini visive
Macchie di colore trasformate in forme e immagini visive

SPERIMENTARE

Lascio che le forme si trasformino

I tentativi, gli errori e le trasformazioni fanno parte del mio modo di lavorare.

Credo che le soluzioni più interessanti nascano spesso da un processo aperto, in cui ricerca e progettazione continuano a dialogare.

Il laboratorio è il luogo in cui tutto questo prende forma:
uno spazio in continua evoluzione dove osservazione e progetto si incontrano.
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